Stefano Montanari torna sul podio dei Pomeriggi Musicali con Francesco Manara per un programma monografico dedicato a Schumann
A Milano e poi anche a Nembro il Concerto per violino e la Sinfonia n. 2
Torna sul podio dei Pomeriggi Musicali Stefano Montanari, tra i direttori più apprezzati della scena europea, con un programma interamente dedicato a Robert Schumann. I concerti, in programma giovedì 19 marzo (ore 20) e sabato 21 marzo (ore 17) al Teatro Dal Verme a Milano, con anteprima per il pubblico delle scuole giovedì mattina alle ore 10, si inseriscono nel percorso artistico della stagione 2025-2026 “Sèntiti pàrte”.
Accanto a Montanari, un solista d’eccezione: Francesco Manara, primo violino solista del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, che interpreterà il Concerto per violino e orchestra in Re minore. Completa il programma la Sinfonia n. 2 in Do maggiore op. 61, una delle pagine più intense e complesse del catalogo sinfonico schumanniano.
Il concerto sarà proposto anche venerdì 20 marzo a Nembro (Auditorium Modernissimo, ore 21) nell’ambito del Circuito sinfonico lombardo organizzato dalla Fondazione I Pomeriggi Musicali a conferma della propria vocazione per la diffusione della musica sul territorio.
Il programma propone due opere profondamente rappresentative dell’universo musicale di Schumann, entrambe segnate da una tensione espressiva che riflette le inquietudini del compositore. Come sottolinea Raffaele Mellace nelle note di sala, si tratta di lavori che possono essere letti come “figlie della lotta contro quel disagio esistenziale profondo” che attraversa la produzione dell’autore.
Il Concerto per violino, composto nel 1853 negli ultimi mesi di attività creativa, rappresenta una delle pagine più enigmatiche della letteratura romantica. Rimasto a lungo inedito e riscoperto solo nel Novecento, il lavoro si distingue per il linguaggio intimo, lontano dal virtuosismo spettacolare, in cui il violino solista si fa voce narrante di un discorso musicale raccolto.
Nella seconda parte del concerto, la Sinfonia n. 2 offre un volto complementare del compositore: un’opera che Schumann stesso definì come espressione della “resistenza dello spirito contro le condizioni fisiche”, scritta in un periodo segnato da gravi difficoltà personali. La Sinfonia si sviluppa attraverso un articolato percorso formale e tematico, in cui la tensione drammatica si trasforma progressivamente in slancio vitale. Dall’imponente apertura orchestrale al celebre Adagio espressivo, fino al Finale luminoso e risolutivo, emerge un linguaggio che unisce rigore strutturale e intensità lirica, nel segno della grande tradizione sinfonica tedesca.
A interpretare questo programma monografico è Stefano Montanari, violinista e direttore noto per la sua capacità di coniugare rigore stilistico ed energia interpretativa. Già primo violino concertatore dell’Accademia Bizantina, Montanari è oggi una presenza costante nei principali teatri europei e dal 2024 è direttore stabile dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari. Il suo rapporto con i Pomeriggi Musicali è molto significativo, culminato nel Premio Abbiati 2021 per il primo concerto realizzato in Italia dopo il lockdown.
Al suo fianco, Francesco Manara, protagonista di una carriera internazionale che lo ha portato a collaborare con alcune delle più importanti orchestre del mondo. Scelto da Riccardo Muti come primo violino solista della Scala, Manara si distingue per una straordinaria qualità del suono e per una sensibilità musicale che lo rendono interprete ideale del repertorio romantico. Accanto all’attività solistica, è impegnato anche nella musica da camera, come fondatore del Trio Johannes e primo violino del Quartetto della Scala.