Diego Fasolis dirige la grande Messa in Do minore di Mozart nell'81a Stagione dei Pomeriggi Musicali "Sèntiti pàrte" - I Pomeriggi Musicali - Teatro Dal Verme

Diego Fasolis dirige la grande Messa in Do minore di Mozart nell’81a Stagione dei Pomeriggi Musicali “Sèntiti pàrte”

L’Orchestra milanese e il Coro della Radiotelevisione Svizzera per uno dei capolavori più intensi del repertorio sacro

Una delle pagine più intense del repertorio sacro, la Grande Messa in Do minore K 427 di Wolfgang Amadeus Mozart, sarà eseguita nei concerti dell’81a Stagione dei Pomeriggi Musicali in programma giovedì 12 marzo alle ore 20 e sabato 14 marzo alle ore 17 al Teatro Dal Verme, con la direzione di Diego Fasolis, la partecipazione del Coro della Radiotelevisione Svizzera e solisti vocali: Lydia Teuscher e Rosa Bove (soprani), Moritz Kallenberg (tenore), Johannes Weisser (basso).

La partitura rappresenta uno dei vertici della produzione mozartiana. Rimasta incompiuta – come il Requiem che ha aperto la stagione – la composizione conserva comunque una dimensione monumentale: oltre mille battute che testimoniano l’intenzione di Mozart di confrontarsi con la tradizione sacra europea, da Bach e Händel fino alla scuola imperiale asburgica. Scritta tra il 1782 e il 1783, negli anni immediatamente successivi al trasferimento di Mozart a Vienna e alle sue nozze con Constanze Weber, la Messa nasce probabilmente come un voto personale e come un’offerta artistica di straordinaria ambizione. Secondo una testimonianza della sorella Nannerl, l’opera fu eseguita per la prima volta il 26 ottobre 1783 nell’abbazia benedettina di St. Peter a Salisburgo, con la stessa Constanze nel ruolo di soprano solista.

L’opera si apre con il Kyrie, dominato da un’atmosfera drammatica e da un poderoso impianto contrappuntistico, su cui si staglia l’intervento del soprano solista. Il Gloria, vastissimo e articolato in numerose sezioni, alterna episodi corali di grande impatto a momenti solistici di raffinata cantabilità, come l’aria virtuosistica Laudamus te o il duetto Domine Deus, mentre il severo Qui tollis riporta la musica a un’intensa dimensione meditativa. Il Credo si interrompe con uno dei momenti più celebri dell’intera partitura, l’Et incarnatus est, pagina di luminosa purezza in cui il soprano dialoga con tre strumenti solisti – flauto, oboe e fagotto – in un’atmosfera di sospensione quasi pastorale. La composizione si conclude con il solenne Sanctus e con il Benedictus, prima della ripresa dell’Osanna corale.

Alla guida dell’esecuzione ci sarà Diego Fasolis, interprete di riferimento per il repertorio barocco e classico con prassi storicamente informate. Formatosi a Zurigo, Parigi e Cremona, Fasolis ha iniziato la sua carriera come organista e clavicembalista, dedicandosi in seguito alla direzione d’orchestra. Dal 1993 è stato direttore stabile dei complessi vocali e strumentali della Radiotelevisione Svizzera e nel 1998 ha fondato l’ensemble I Barocchisti, con cui ha conquistato il pubblico internazionale. Direttore ospite di prestigiose istituzioni musicali, si esibisce regolarmente al Festival di Salisburgo e nei principali teatri d’opera europei. Nel 2011 papa Benedetto XVI gli ha conferito un dottorato honoris causa per il suo impegno nell’interpretazione della musica sacra.

L’esecuzione della Grande Messa in Do minore si inserisce inoltre nel percorso che i Pomeriggi Musicali stanno dedicando a Wolfgang Amadeus Mozart nelle Stagioni 2025/2026 e 2026/2027. Accanto al progetto dell’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra, affidata a Louis Lortie e Alexander Lonquich, la programmazione prevede infatti anche alcune tra le più importanti pagine sinfonico-corali del compositore: dopo il Requiem, eseguito in anteprima all’inizio della stagione come “battesimo sonoro” della sala del Teatro Dal Verme rinnovata nell’acustica, è ora la volta della Messa, altra opera che testimonia l’ambizione e la profondità spirituale del Mozart maturo.

Questo focus sul compositore salisburghese attraversa inoltre anche le attività educative e divulgative dell’istituzione. I Piccoli Pomeriggi Musicali, l’orchestra giovanile nata per avvicinare i più piccoli alla musica sinfonica, stanno infatti dedicando la stagione a un racconto intitolato “Il piccolo Wolfgang in viaggio per l’Europa”, che ripercorre le tournée compiute dal giovane Mozart insieme alla sorella Nannerl, offrendo ai giovani ascoltatori l’occasione di scoprire la sua musica e la sua storia in forma coinvolgente e teatrale.