L’integrale dei concerti per pianoforte di Prokof’ev interpretati da Alessandro Taverna con l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius
Il 23 e il 25 ottobre al Teatro Dal Verme per l’81a Stagione dei Pomeriggi Musicali i concerti di una compagine ospite
L’81ª Stagione dei Pomeriggi Musicali prosegue con un appuntamento ambizioso: l’integrale dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Sergej Prokof’ev in due date con l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius e Alessandro Taverna al pianoforte.
Un’impresa musicale di significativo impegno tecnico e intellettuale, che percorre vent’anni di creatività del compositore russo – dal Concerto n. 1 op. 10 del 1912 al Concerto n. 5 op. 55 del 1932 – seguendone l’evoluzione dal linguaggio e anche la storia europea.
Una maratona pianistica, come scrive Raffaele Mellace nelle note di sala, «di rarissimo ascolto, anche per la proibitiva difficoltà esecutiva che ci propone un compositore-interprete, sommo pianista dal virtuosismo spericolato, che scrive per il proprio strumento con audacia pari alle proprie doti di esecutore».
Nel corso delle due serate milanesi, Marco Angius e Alessandro Taverna guideranno il pubblico attraverso i cinque Concerti così suddivisi: il n. 1, il n. 5 e il n. 3 giovedì 23 ottobre, quindi il n. 1, il n. 4 e il n. 2 sabato 25 ottobre.
Dalla forza primitiva e “fauve” del Concerto n. 1 in Re bemolle maggiore op. 10, composto quando Prokof’ev aveva appena vent’anni, all’energia vulcanica e drammatica del Concerto n. 2 in Sol minore op. 16, il più vasto e complesso della serie, segnato dalla tragica memoria dell’amico suicida Maximilian Schmidthof, fino al perfetto equilibrio formale del Concerto n. 3 in Do maggiore op. 26, eseguito per la prima volta a Chicago nel 1921. Il ciclo proseguirà con il Concerto n. 4 in Si bemolle maggiore op. 53, scritto per la mano sinistra di Paul Wittgenstein (rimastico invalido in Guerra) ma mai eseguito dal dedicatario, e si concluderà con il Concerto n. 5 in Sol maggiore op. 55, presentato a Berlino nel 1932 sotto la direzione di Furtwängler, con la partecipazione di Hindemith e Schönberg e Stravinskij nel pubblico. L’esecuzione svelerà il processo di messa a punto d’un suono tipicamente prokofeviano: «acuminato, luminoso, brillante, in cui si fondono futurismo, ironia e classicismo moderno».
Come ogni anno, in coincidenza con l’impegno dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali nelle produzioni di OperaLombardia, la Stagione ospita alcune compagini come in questo caso l’Orchestra di Padova e del Veneto, per creare una rete virtuosa di istituzioni sinfoniche italiane, nel segno della condivisione e del dialogo tra territori.
Prossimo appuntamento dell’81a Stagione giovedì 20 novembre alle ore 20 e sabato 22 novembre 2025 alle ore 17 con ospiti I Virtuosi Italiani, primo violino concertatore Alberto Martini, violino Vincenzo Bolognese, arpa Caterina Artuso e musiche di Saint-Saëns, Chausson, Debussy, Milhaud, Bizet-Waxman.