Torna Louis Lortie per proseguire l’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte di Mozart per l’81ª Stagione - I Pomeriggi Musicali - Teatro Dal Verme

Torna Louis Lortie per proseguire l’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte di Mozart per l’81ª Stagione

Il 26, 27 e 28 febbraio a Milano e a Cassano d’Adda la grazia settecentesca del K413 e la luminosità del K467

Prosegue l’atteso progetto dell’81ª Stagione sinfonica dei Pomeriggi Musicali dedicato all’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart, affidata a Louis Lortie e Alexander Lonquich. Dopo il successo dei precedenti appuntamenti, il pianista canadese torna al Teatro Dal Verme il 26 e 28 febbraio, (con una replica a Cassano d’Adda venerdì 27 febbraio per il Circuito Sinfonico Lombardo) presentando un programma che mette in dialogo tre capolavori di epoche diverse del percorso mozartiano: la Sonata per pianoforte n. 2 in Fa maggiore K 280, il Concerto n. 11 in Fa maggiore K 413 e il celeberrimo Concerto n. 21 in Do maggiore K 467.

Il progetto mozartiano dei Pomeriggi Musicali, cuore della stagione “Sèntiti pàrte”, rappresenta uno dei fili conduttori più ambiziosi del biennio: un viaggio attraverso l’intero universo concertistico di Mozart, che permette al pubblico di seguire l’evoluzione del suo linguaggio pianistico, dalla brillantezza giovanile alla maturità viennese.

La Sonata K 280, composta nel 1775, apre il concerto rivelando le molteplici sfaccettature del giovane Mozart. Se l’Allegro iniziale si distingue per eleganza e vitalità, è l’Adagio in Fa minore – tonalità di intensa espressività – a svelare un abisso di sensibilità e profondità emotiva. In questa pagina dolente, si intravedono già i tratti del Mozart elegiaco della maturità. Il Presto conclusivo riaccende invece l’energia con un meccanismo brillante, capace di tenere l’ascoltatore costantemente in tensione.
Con il Concerto n. 11 K 413 si entra nel cuore del Mozart viennese. Composto tra il 1782 e il 1783, il lavoro appartiene al primo gruppo di concerti scritti per il pubblico della capitale asburgica. In una celebre lettera al padre, Mozart definiva questi concerti «a metà strada tra il troppo difficile e il troppo facile», brillanti e gradevoli, capaci di soddisfare tanto gli intenditori quanto i non esperti. Il K 413 è infatti un trionfo della grazia settecentesca: il solista dialoga con l’orchestra con naturalezza, senza mai sovrastarla, in una scrittura limpida, fluida, elegante. Il Larghetto centrale, di intensa cantabilità, e il finale in forma di Minuetto confermano un equilibrio perfetto tra misura formale e libertà espressiva.
Culmine del programma è il Concerto n. 21 K 467, composto nel 1785 e divenuto uno dei lavori più amati dell’intero repertorio mozartiano, un’esplosione di luce e virtuosismo. L’Allegro maestoso iniziale è ricchissimo di invenzioni tematiche, con un dialogo serrato tra pianoforte e orchestra che rivela una piena maturità strutturale. Il celebre Andante, in Fa maggiore, costruisce un’atmosfera notturna, grazie anche all’uso timbrico degli archi con sordina e pizzicato: una pagina di lirismo puro. L’Allegro vivace assai conclusivo riporta l’energia in primo piano con brillantezza scintillante e spirito teatrale.

Interprete e concertatore è Louis Lortie, artista di fama internazionale e protagonista del progetto mozartiano dei Pomeriggi Musicali assieme ad Alexander Lonquich. Formatosi alla scuola pianistica francese e nordamericana, vincitore del Concorso Busoni nel 1984 e premiato alla Leeds Competition, Lortie collabora con alcune delle più importanti orchestre del mondo, dalla BBC Symphony Orchestra all’Orchestre National de France, dalla Philadelphia Orchestra alle principali compagini canadesi e australiane. Accanto all’attività concertistica, è fondatore e direttore artistico del LacMus Festival sul Lago di Como ed è stato Master in Residence alla Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles. Artista prolifico in ambito discografico, ha inciso oltre 45 dischi per Chandos Records.

Ancora una volta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali conferma la propria vocazione storica a coniugare qualità interpretativa, approfondimento progettuale e fedeltà al grande repertorio, invitando il pubblico a “sentirsi parte” di un percorso artistico che attraversa i capolavori della tradizione europea con rinnovata energia e partecipazione.